
Quando parliamo di danza araba o comunemente danza orientale dobbiamo considerare che ci riferiamo ad una zona vastissima che si estende dal Maghreb all'Egitto per quanto riguarda il continente africano, passando dalla Turchia toccando la Grecia, arrivando al Libano e alla penisola arabica. Quindi vista la vastità geografica molteplici sono gli stili di danza orientale che si conoscono.
RAQS SHARQI
BALADY
SAIDY
Quali sono i classici strumenti musicali della musica araba e quindi della danza
orientale?
tabla o darbukka ? il tamburo arabo che scandisce il ritmo
riqq ? tamburello con dei dischi in ottone
flauto nay ? flauto in bambù,
si usa molto nella musica turca ? meditativa ? sufi (movimento religioso
all?interno dell?Islam che tramite la danza con movimenti circolari
raggiunge una specie di trance medita
Anche la
danzatrice può accompagnarsi da uno strumento durante la sua danza. Sono le
cimbali, in arabo ?zagat?, 4 dischi in ottone che indossati (tramite
elastici) 2 ai pollici e 2 alle dite medie vengono fatti ?suonare?
producendo un suono simile a delle campanelle. Molteplici sono i i ritmi che una
danzatrice esperta può produrre con le cimbali. Alcuni
CD consigliati Bazar
Albert Buss Aktar Wahed
Amr Diab Wash ya wash vol.2
Jousry Sharif Amar 14 Jalilah?s Raqs Sharqi 2
Mokhtar al Said Secrets of the eye
Hossam Ramzy Modern Belly Dancing from Lebanon
Emad Sayyah The Art of Belly Dancing
George Abdou Al Nour
Sharazad&Bassam
Ayoub Gedida
Natacha Atlas Una vasta scelta di musica
etnica (e quindi anche molti dei CD sopra citati) la si trova su
www.arcmusic.co.uk
È anche possibile farsi spedire il catalogo a casa (è in inglese) e ordinare
CD e cassette per corrispondenza. Un CD molto interessante per
chi vuole studiare e approfondire i ritmi della tabla è ?Grundrythmen der
orientalischen Tanzmusik? di Bruno Aßenmacher, completo di booklet con le
spiegazioni dei ritmi (in tedesco). Si ordina sul catalogo Sakkara,
Per informazioni più
approfondite su CD e cassette ...........
Possiamo comunque concentrarci su quelli più diffusi che sono il sharqi classico, il balady e il saidy.
Il sharqi, di qui il nome arabo raqs sharqi, che letteralmente significa danza (raqs) e sharqi (oriente) per distinguerla dalla danza occidentale, è la danza cosiddetta colta. Il sharqi deriva dal raqs balady, la danza popolare. Il raqs sharqi viene spesso danzato sulle mezze punte e corrisponde alla danza che viene danzata nei teatri e alle manifestazioni più prestigiose. Questa danza ebbe un boom negli anni trenta e quaranta grazie anche alla grande produzione cinematografica egiziana che esportò film con danzatrici protagoniste un po' in tutto il mondo. Da ricordare le grandi Tahya Carioca e Samia Gamal.
Questa danza venne arricchita anche da elementi tratti dalla danza classica europea, e fece si che grandi coreografi, uno su tutti Mahmoud Reeda, fondatore nel 1956 in Egitto della Reda Troup, la portassero sui palcoscenici del mondo.
Il sharqi è anche la danza che noi in Europa chiamiamo comunemente-erroneamente- danza del ventre ed è quella danza antichissima che si rifà al mito della grande dea madre che rappresenta la fertilità femminile (vedi "storia della danza")e il cui abbigliamento della danzatrice è attualmente solitamente composto da reggiseno e cintura ricamate con paillettes e perline portati sopra a gonne di chiffon di diversa foggia.Completa il tutto il velo in genere in tinta con la gonna. In Egitto, dato il divieto imposto dal governo alle danzatrici di danzare a ventre e schiena scoperte, questa parte del corpo viene coperta da una rete elastica, in genere colore della pelle.
Ultimamente vanno molto di moda anche costumi interi con cintura incorporata nella gonna, fascianti sui fianchi, sempre molto decorati e ricamati da paillettes e perline. Per questa danza in genere il capo è scoperto e le danzatrici usano tenere i capelli lunghi sciolti. Chi non possiede una tal capigliatura ricorre spesso all'aiuto di un toupet.
Il balady, che significa letteralmente popolare è proprio lo stile popolare, quello che si balla nelle case e cortili del Cairo. Il balady prevede movimenti più vicini al corpo e quindi non così ampi nello spazio come nel sharqi, la musica è vivace e l'atteggiamento della danzatrice allegro e spesso civettuolo. L'abbigliamento prevede di solito un vestito intero con maniche ampie ad imbuto e una cintura o foulard che fasci i fianchi. La testa solitamente viene coperta da un foulard, spesso orlato di monetine.
Il saidy è una danza originaria dell'Alto Egitto, il delta del Nilo; è una danza popolare originariamente danzata dagli uomini che usavano un lungo bastone di canna di bambù e mimavano nella danza atteggiamenti di lotta e difesa. Ancora oggi gli uomini danzano il saidy abbigliati con le loro galabiye bianche, il turbante in testa ed il lungo bastone di bambù. Le donne hanno ripreso questa tradizione maschile e la hanno resa più femminile, ingentilendone i movimenti che sono più femminili, però ugualmente carichi di energia. Il bastone osato dalle donne è più corto, spesso con il manico e a volte decorato con nastri e paillettes. Il saidy prevede passi con i talloni a terra e piccoli saltelli e rotazioni. La danzatrice fa ruotare il bastone in avanti con movimenti veloci del polso. Anche il saidy prevede un abbigliamento più "popolare" rispetto al sharqi.
oud ? una specie di liuto a 4 o 5 corde
Quanun ? una specie di cetra che di solito ha 72 corde.
Il numero delle corde può variare alla seconda della provenienza geografica.
Si suona con dei piccoli plettri.