Ciao, sono Christine. Sono sposata e ho una figlia, Jasmìn.

Sono nata e cresciuta a Merano e provengo da una famiglia di artisti e artigiani

Cosa naturale quindi dedicarmi fin da piccola alle più svariate attività creative,

spaziando dal disegno, ai quadri con il filo, alla creazione di gioielli con le perline,

composizioni natalizie, maschere veneziane in cartapesta in stile veneziano, costumi per

carnevale ecc. Poi 7 anni di recitazione nel teatro amatoriale con il Piccolo Teatro città

di Merano ed infine l’approdo alla danza orientale. La cultura araba (la musica, i suoni,

i ritmi, nonché il cibo) in effetti mi ha sempre affascinato fin da ragazzina e le mete delle mie

vacanza sono sempre state paesi quali l’Egitto, la Turchia e più volte la Tunisia.

 

 

La prima volta che ho visto una danzatrice è stato in Egitto. Era molto brava, anche se

faceva uno spettacolo prettamente per turisti e indossava tacchi a spillo, era

padrona dei propri movimenti e aveva molta consapevolezza di sé.

Ho pensato: questo sarebbe qualcosa per me, una giusta fusione fra la cultura che tanto mi

attraeva e affascinava e la mia seconda passione: il ballo. Due anni dopo ho saputo

casualmente di un corso a Merano tenuto da un maestro turco, Erkan Mirzaouglou. Ci sono

andata e da allora la febbre della danza orientale non mi ha più lasciata.

L’innamoramento dura da ormai 13 anni e ha coinvolto molte delle mie allieve

Dopo aver frequentato ininterrottamente 2 volte la settimana i corsi di Erkan per ben nove anni

ed aver nello stesso tempo assolto presso la sua scuola la formazione per insegnante di danza

medio-orientale ho iniziato nel 1997 con l’insegnamento ad adulte e dal 2002 anche a bambine

a partire dai 5 anni di età. Frequento regolarmente i corsi di aggiornamento che Erkan organizza

appositamente per le insegnanti formatesi presso la sua scuola oltre a partecipare a stages

con altri docenti di fama internazionale, quali Leila Haddad, Mona Habib e molti altri.

Per l’insegnamento alle bambine frequento appositi stage di formazione ed approfondimento

con Eva Stehli-Attia di Monaco.

Dal 2005 sono “maestro e tecnico-giudice di gara” della FIDS

(Federazione Italiana Danza Sportiva) affiliata al CONI.

 

 

La danza orientale per me

3 parole: libertà - energia - creatività

 

Libertà di muovermi senza seguire determinati schemi (una coreografia),

 libertà di esprimere i miei sentimenti nella danza, di lasciare spaziare la fantasia e

 fondere il corpo con il ritmo della musica musica

senza dover sottostare a rigidi schemi prefissati.

 

Energia che scorre attraverso il corpo libera, senza incontrare ostacoli. Ogni

 volta che danzo sia per me che per un pubblico è come fare un pieno di energia.

 

Creatività che si esprime creando la propria danza, al di fuori di schemi 

prestabiliti, assemblando i movimenti imparati che in questo caso sono come

 le lettere dell'alfabeto che una volta imparate ci permettono di costruire le “frasi di danza”.

 

  Creatività che per me si esprime anche creando e realizzando 

(con mooolta pazienza!) costumi e accessori per la danza.

 

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